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domenica 11 maggio 2014

Lunga vita alla Vijećnica, finalmente risorta dalle ceneri della guerra.

Oggi, 9 maggio, festa dell'Europa, rinasce uno dei più importanti simboli della città di Sarajevo. La Vijećnica riapre le porte al pubblico dopo 18 anni di lavori, a 22 anni dalla sua distruzione, avvenuta sotto le granate incendiarie dell'esercito serbo bosniaco nella notte tra il 24 e il 25 agosto 1992
"L'Europa ha scelto il 9 maggio come sua festa perché in quel giorno era stato battuto il fascismo. La costruzione dell'Unione europea ha fatto superare il fascismo delle società dei suoi paesi, stabilendo nuove fondamenta di libertà, tolleranza, parità tra popoli, solidarietà e democrazia. Tutto questo è sintetizzato dalla Vijećnica. Lei è il simbolo della vittoria sul fascismo". Sono le parole del sindaco di Sarajevo , Ivo Komšić, pronunciate alla conferenza stampa di ieri sull'apertura della biblioteca nazionale della città che si terrà nel pomeriggio di oggi.
La Vijećnica oggi
La Vijećnica fu distrutta nella notte tra il 25 e il 26 agosto 1992 dalle granate incendiarie dell'esercito serbo bosniaco e nel rogo bruciarono migliaia di libri. A 118 anni dalla sua apertura, 22 anni dalla sua distruzione e 18 dall'inizio dei lavori di ricostruzione, la biblioteca riapre - parzialmente - i battenti al pubblico con una serie di eventi. Infatti, come dichiarato dal sindaco Komšić al quotidiano Oslobodjenje, si tratterà di un'apertura "simbolica" perché in alcune parti del palazzo - come ad esempio le sale della pasticceria e del ristorante - i lavori di ricostruzioni non sono ancora terminati e proseguiranno fino al 28 giugno.
Ma comunque oggi la Vijećnica viene restituita ai suoi cittadini perché è parte della loro identità, ha concluso il sindaco. Con il progetto di ricostruzione si è previsto un uso multifunzionale del palazzo: non sarà solo la sede del Comune ma anche sede di parte del Fondo nazionale e del Fondo universitario della Bosnia Erzegovina, oltre a fungere da museo e da luogo di ritrovo.
Il programma degli eventi è denso. Alle ore 17.00 tutti i cittadini sono invitati a raccogliersi presso il parco di fronte alla biblioteca. Mentre studenti dell'Accademia di Belle Arti di Sarajevo disegneranno un "murales in tela" lungo 20 metri, nell'atrio della Vijećnica si terrà il discorso di apertura con la partecipazione di diverse autorità nazionali e internazionali. Il programma proseguirà poi con eventi artistico-culturali: alle ore 19.00 il concerto della Filarmonica di Sarajevo su conduzione del direttore Samro Gulamović, a cui seguiranno le performance di altri solisti, musicisti e cantanti.    
L'intera inaugurazione verrà mandata in onda su un megaschermo, e sulla facciata della biblioteca verrà proiettata la mappa in 3D degli interni. In contemporanea, nel centro storico di Sarajevo, la Baščaršija, gli artigiani mostreranno ai passanti le lavorazioni tradizionali di tessuti, metalli e legno.










  




  
  






La foto del violoncellista Vedran Smailović , che durante l'assedio della città suona l'Adagio di Albinoni nell'atrio della Vijećnica distrutta, ha fatto il giro del mondo. 

La rinascita della biblioteca, che viene festeggiata oggi, finalmente farà sbiadire quell'immagine.

La Vijećnica risorge "Osservatorio Balcani e Caucaso", 9-05-14.

1 commento:

  1. Sono entusiasta per la riapertura della biblioteca " Vijecnica ""!!!
    Le biblioteche sono un istituzione importante. Sono le maggiori raccolte di beni culturali di ogni Paese nelle quali e' custodito un grande patrimonio di documenti , libri di archeologia, di storia, di arte...

    Secondo me, lo Stato e le Istituzioni hanno il dovere di tutelarle e di valorizzarle anche in tempi di crisi.

    Anche se la crisi impone di tagliare i finanziamenti alla cultura perche' si tratta di un settore improduttivo...io penso che sia vitale.

    Non si puo' accettare che la crisi economica si trasformi in una crisi di cultura e di valori..

    Musardo G. II^A

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